Tuesday, December 13, 2016

post politico, poi davvero basta per un po'. anche perché a 'sto punto mi ributto su lovvvvvvvo

a dirla tutta sono gli ultimi sussulti di un rivello di tipo unpo'politico. nel senso che a 'sto punto ho anche un po' deciso che me ne fotto. un po' per scoramento sulle contingenze dell'argomento. un po' perché dovrei mantenermi vivo, in questo periodo di buchette da cui entro ed esco quasi con noncuranza. un po' perché poi sennnnnnò sembro - o mi si dà, che forse è lo stesso - uno che si arrovella a dividere tra il noi e il loro e tutta la narrazione da cupiodissolvi grillinica. un po' perché c'è lovvvvvvvvo là fuori che mi aspetta, beh, no, non è esattamente fuori, ma nella realtà asfittica di star davanti ad un piccccì. insomma il solito ombelico onanistico. rivendicato, anch'io, l'ombelico.

comunque.

questo nuovo governo che nasce vecchio. non so dove finisca la non capacità di cogliere quello che è successo dieci giorni fa. il distacco tra realtà e storytelling e tutta la bella compagnia cantante. e dove inizi la tracotanza della prova muscolare. dimostrare come e quanto si hanno talmente tanto ancora in mano le leve del potere. senza che venga il dubbio sia il caso di usare quelle leve come pinze, più o meno stritattutto. fottendosene dell'opportunità. dando per scontato sia pure una cosa permessa, e che la gente poi dimenticherà abbastanza in fretta.

mi sbaglierò - come mi sono sbagliato sul referendum - ma così è come lanciarsi contro un muro. prima o poi il muro arriva. e ci si schianta.

le mie personalissime chicche. un un-due-tre [e quatro e cinque e magari altro po'] da brivido.

meb che le bocciano la modifica della Costituzione e viene promossa. una specie di trionfo del merito all'incontrario. l'han fatta l'emblema del potere di prima. che poi è anche quello di adesso. quindi significativamente e simbolicamente si prosegue, ed in maniera financo più prestigiosa. meb, indimenticabile la risposta da fazio "berlinguer o fanfani?", le chiede il fabio più popular che c'è su raitre a chetempochefa, "fanfani, perché è delle mie parti" risponde. gioco, set, incontro e giù il cappello. le ho già dedicato troppe righe. ben oltre il suo spessore politico.

lotti ministro dello sport è solo una presa per il culo. per un ministero inutile. per l'insider trader del vecchio premier. saranno pure giovani, ma incarnano il potere più interessato come nemmeno i dorotei. a proposito di casta, di anticasta, di novità, di rottamazione.

alfano [parlandone da vivo, cit.] è ministro di ministeri tutt'altro che bruscolini da ottoanniotto a parte i quattordici mesi del governo monti. notevole la strada di un ex scendiletto di berlusconi. poi ti chiedi quali delle colpe dobbiamo ancora spurgare. la prova che non possiamo lamentarci della pochezza al potere. perché c'è alfano che ti rammenta che pochezza è già qualcosa di generoso. alfano che passa agli esteri senza la benché minima esperienza e non sapendo una parola d'inglese perché all'interno, con la gestione della questione migranti, rischia di perdere un po' di consensi. quando verrà a parlarmi di valori cristiani che incarnano lui i suoi, misericordiosamente, lo coprirò di insulti: ma col sorriso, suvvia.

la lorenzin alla sanità. fertilizzata come contronatura la riedizione di quel dicastero. altro che gay e lesbiche.
poletti al lavoro, che lui mica si è vaucherizzato. con giusta causa, peraltro.
la madia, alla pubblica amministrazione, che se ti bocciano una riforma vale come medaglietta da esibire al giro di rottamazione successivo.


ora però basta. ho deciso che 'sto punto provo a non interessarmene. che tanto è un po' inutile. torno su lovvvvvvvvvo. che ho scovato questa macria 37, come da immagine qui sotto. porta [d]avanti due solidissimi argomenti di discussione. spero di potervi dibattere alacremente.

così magari non penserò a questo nuovo gabinetto. né tantomeno all'idea, quasi di pancia e pavloviana, di votare al prossimo giro m5s. per fortuna ci sono il vicepresidentedellacamera di maio e il dibbbbbbba. sono una specie di garanzia. quando parlano riescono, mirabilmente, a farmi cambiare idea.



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