Wednesday, August 10, 2016

un'altra lettera semiseria alla ministra MEB

cara MEB.

contnuo a chiamarti per nome, di nuovo. perché sei più giovane di me, e non credo tu abbia nulla di più di me, tali per cui io debba mostrarti quel senso di distacco rispettoso.

detto questo. in effetti è come se concentrassi le attenzioni dei media. e quindi di rimbalzo di chi i media ne fruisce. d'altro canto non credo la cosa possa meravigliarti. in fondo sei l'icona mediatica di questo governo e tutto quello che - mediaticamente - il governo rappresenta. in fondo sei la persona perfetta: fenotipicamente perfetta. ma non per questo che ti scrivo.

innanzitutto, con tutta l'antipatia che di controbalzo mi scateni dentro, credo che il vignettista abbia fatto una vignetta idiota. nonché sessista. ne ho letto la sinossi, troppo inutile sprecare quei pochi secondi per guardarla e rimanerne contrariato. per quanto - sia chiaro - il vignettista ha tutto il diritto di fare una vignetta sessista. ed io di stigmatizzarla come tale, ed anche convintamente. ed esserne fermamente contrario.

ma questo  - ovvio - non basta nemmeno a far iniziare la giustificazione del vignettista, per il fatto che costui possa essere fortemente contrario alle tue ultime uscite. talmente contrario che ne viene fuori quella minchiata di vignetta. che è da biasimare perché sessista. punto.

ma d'altro canto la vignetta non c'entra. tranne per il fatto sia una semplice coincidenza temporale. il fatto che sia il vignettista di una vignetta sessista che io - che rivendico il fatto di oppormi a qualsiasi forma di sessismo - si sia fortemente contrari alle tue di stronzate. che forse non sono gravi - ai miei occhi - come fare una vignetta sessista. ma che stronzate rimangono - sempre ai miei occhi ovvio.

vedi come funziona mariaè? è una coincidenza. e questo non significa che io sia sessista per il fatto sia d'accordo - sulla contrarietà alle tue uscite sul referendum - con un vignettista di una vignetta sessista. giusto per spiegarti che i sillogismi non funzionano se confondi le premesse: soprattutto quella maggiore. è la stessa ragione che, per isomorfismo, non funziona il fatto che se brunetta ed io si voti allo stesso modo - nei confronti della riforma costituzionale che porta il tuo nome assieme a quella del tuo caro premier - brunetta ed io si sia la stessa cosa. votiamo allo stesso modo. anzi, a dirla tutta è brunetta che vota come me.

lo so, è una polemica vecchia questa. però vedi, non sono molto più sul pezzo. e sono impegnatissimo su lovvvvvvo a trovarmi la donna della mia vita per un paio di serate... tre via: perché poi anche lei capirà che sòla sono. ma mi è utile - la polemica, non il mio impegno su lovvvvvvvo - per consigliarti - molto sommessamente - di cambiare il tuo ghost writer. oppure di cambiare sostanze con cui vai in trance agonistica prima di certe dichiarazioni, se sono frutto del tuo acume retorico-politico.

tipo la storia dei veri partigiani che son quelli che votano sì alla riforma.

oppure, ora, la storia del poco rispetto del parlamento se si vota no.

poco rispetto per il parlamento chi vota no? e lo dici come importantissima rappresentante di un governo di cui fai da elemento iconico-mediatico che lo ha obbligato a tante fiducie come se non ci fosse un domani? e questo cos'è allora? dico sottrarre dibattito e contraddittorio ad un consesso in nome del fare [con ottimismo, ovvio]. dov'è il rispetto per quei parlamentari che - legittimamente - la tua riforma non l'hanno votata? guarda che non sono mica così pochi costoro. sono talmente in tanti che si è obbligati al referendum. che - come saprai da articolo 138 della Costituzione, quando la maggioranza è semplice - è obbligatorio, non un gentile timbro più o meno plebiscitario che è ottriato al popolo dal tuo magnifico premier, neh?

perché io ho la sensazione che nella vostra narrazione così irresolutamente ottimista, che indica che le cose non potranno che andare meglio a prescindere, altrimenti si è gufi, ci sia qualcosa di stantio, di vecchio, di muffo. qualcosa di dannatamente già visto. cambiano le facce, le icone mediatiche, si abbassa pure l'età media. ma c'è un dèjà-vu che proprio non mi piace. e che quando c'era il nano coi capelli di kevlar c'era un sacco di gente che non perdeva occasione di stigmatizzare. mentre ora c'è una sorta di pazienza, lascialo lavorare, e poi viene più o meno da sinistra o quella cosa che adesso tanto non ha più senso parlarne perché sono categorie superate.

ecco. è quel puzzo lì. qualcosa che odora di potere finalizzato al potere. e basta assicurarsi che il tessuto connettivo di chi dirige il baraccone si sia accorto che tutto sia cambiato, acciocché poco nulla cambi. continuo a pensare che molto sia dovuto all'ego ipertrofico del tuo caro lidèr. per cui arrivare al potere sia funzionale al fatto che lui deve starci al potere. il resto, quasi tutto il resto ha importanza relativa. in questa mia percezione puzzosa credo che in questo c'entri - l'ego ipertrofico dico - per spingerlo a seguire, quasi pavlovianamente, certi riflessi, oltre al fatto che io abbia un certo bias verso quelle personalità.

scusami, cara MEB, alla fine gli improperi sono soprattutto per il tuo imperatore del consiglio. un po' mi spiace che il combinato disposto - con proporzioni di una parte su qualche decina di milioni - tra la mia riluttanza esistenziale ed il vostro modo di porvi non mi riesca a far valutare obiettivamente, come in camera sterile, la vostra proposta di riforma. da un certo punto di vista credo sia l'effetto inevitabile, quando si infangano i pozzi di una stoltissima personalizzazione. talmente stolta che bisogna essere piuttosto obnubilati da sé medesimi, per non avere chiarissimo da subito che questo avrebbe incasinato il tutto. non per altro: in un paese tripartito è più probabile averci contro la maggioranza delle persone, invece che a favore. anche questo è segno dei tempi che non cambiano. non sollevarsi da una certa mediocrità al potere, nelle classi dirigenti del paese, nell'accezione più poterosa.

cara MEB in fondo è tutto qui. uno sfogo. qualcosa che mi ha distratto per un ottavo di sera dalla mia attività compulsiva su lovvvvvvvo. io mi sono arreso così. lasciandovi un sacco di spazio, nel mio piccolissimo e personalissimo contesto. e prima di tornare a verificare i match e le nuove visite dellllllà almeno ve lo lascio scritto in un cul de sac che è uno su millemilioni di pensieri: è roba santia, già vista. di nuovo c'è il fatto che ora non so che votare. tranne quello che credo voterò a ottobre/novembre/dicembre. quando ci farete la grazia di farci votare, perché intuirete che quello è il momento a voi più propizio [cambiare le linee editoriali del servizio pubblico l'avete testé fatto. a proposito di roba già vista...].

vi auguro abbiate già cambiato i ghost writer, per allora.

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