Friday, August 5, 2016

nichilismi a mia insaputa [e piccoli, che manco quello mi riesce compiutamente]

ri-abbasso un poco lo sguardo sull'ombelico.

l'utilizzo di lovvo.com si sta rivelando un po' una sòla. quanto meno è la combinazione di lovvo.com e come penso di fruirne. di nuovo: l'approccio è troppo cervellotico, in mezzo ad una pletora di gente un po' sfighinz - come me del resto - che affida al caso degli algoritmi combinatori il fatto di incrociare qualcuno. non si capisce se per costruire qualcosa assieme, o per finirci qualche volta a letto. che poi sarebbe quello che mi prefiggo io, visto che non mi rimane altro che scopare. poi naturalmente le reali intenzioni sembrano andare da tutt'altra parte. o forse mi illudo che ci possa essere in quella pletora di gente sfighinz - come me del resto - almeno che cervelloticamente decida di fare almeno quello: scopare dico. e che gli algoritmi decidano di farmela incrociare. e che gli algoritmi della mia testa confusa sappiano suggerirmi qualcosa da scriverle che possa smuovere la sua curiosità. e che l'algoritmo della sua testa - che voglio brillante - sappia suggerirle di rispondermi. cosa che sistematicamente non succede. a parte una - noiosetta - che mi ha sfanculato in fretta smettendo di rispondermi. o di una escort, che mi ha chiesto se l'articolo poteva interessarmi.

cervellotico in una pletora che so - statisticamente - mi annoierebbe al 90% della probabilità. cervellotico perché nonostante voglia solo scopare in realtà cerco qualcuna che non mi annoi. non fosse che tra una scopata e l'altra di qualcosa bisognerà pur parlare, quando si è comodi nello sciallo ignudo del post-coitum. e soprattutto dovrò pur parlare con qualcuna che sappia stimolarmi - intellettivamente, ovvio - abbastanza da tirar fuori qualcosa di decente, almeno a parziale compensazione di prestazioni scopatorie che so già fin dove il fisico può sostenermi.

poiché sono distonico ho testé iniziato ad aprire anche le pagine di senzapudore.com. che il nome del servizio promette qualcosa di bollente. ed in parte lo mantiene. non foss'altro per come alla minchia pare abbiano sviluppato le componenti client per il browser. che l'utilizzo della CPU sale a picco [volendo ci starebbe anche un doppio senso, se non fossi così disperante] non appena si prova a fruire di quelle pagine, e che si cerchi di interloquire con i contatti che pare arrivino copiosi e a pioggia. e allora sì che lì bollono i core del microprocessore, e la ventola gira a palla. tipo i miei coglioni quando mi sento un po' un pirla ad osservare quello sfregio ad uno sviluppo almeno un pochino ottimizzato e le latenze in cui sono costretto, per guardare la fotina di quest'altra che ha appena visitato il mio profilo. che se voglio vederla a dimensioni accettabili e/o scriverle devo pagare. ma non è per la latenza in sè che mi girano i coglioni. ma perché in quella latenza ho tutto il tempo di osservarmi da fuori e chiedermi quanto da coglioni sia questa insopprimibile voglia di [solo] scopare. e nel contempo pensare che l'estate sta correndo via, senza che si possa sfruttare l'incontestabile vantaggio del caldo. che poi sarebbe quello di poter starsene nudi comodamente senza provar il minimo fastidio di temperatura. e vivere il momento scopatorio o la comodità del prima e del dopo come qualcosa di ancora più naturale. che poi l'estate prossima sarò di un anno più vecchio e un anno più represso. anche se magari riuscirò quasi a convincermi che in realtà a me interessa solo scopare. e possibilmente scopare bene, che è la prima cosa.

e quindi non mi sfiorerà più il dubbio sia invece solo una specie di falso bersaglio. sotto la cui tappetosa licenziosità [solo in potenza, ovvio: nessun atto. onanismi a parte] nascondo il fardello dello sporco del vedermi buttare nel cesso un po' tutta la mia esistenza. non mi rimane che scopare: tanto so che non riesco a far nemmeno quello. però almeno non penso che è come se non mi rimanesse più null'altro di non disperante, in cui ancorare qualche stilla di cose sensate o che possano dare un senso. che sempre più mi sfugge. o che si manifesta nel suo non esserci.

e tutto mi è quasi tremendamente chiaro. forse anche che è una questione di contingenze, che sto o si stanno sclerotizzando in struttura. e che sia tutto chiaro non rende più accettabili le cose. le rende semplicemente più lineari. talmente lineari che - evocando il rasoio di occam - paiono inevatibili nella loro semplicità: corrette tanto sanno di consapevolezza.

come se vedessi chiaramente e spiegato mirabilmente bene quanto stia andando alla deriva. peraltro in maniera virginale [gli onanismi non contano], visto che non si batterà chiodo. nemmeno a scopare riesco.

[o forse è anche perché è venerdì sera. sono stanchissimo. che sono venti i mesi da cui non sto facendo nessun tipo di vacanza].
[posto che, quand'anche funzionassero meglio le pagine di senzapudore.com, se obnubilato da queste psicopippe, quando riuscirò mai a ficcarlo?]

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