Tuesday, June 3, 2014

the ghost of tom joad, però la versione acida

mi è riscoppiata nelle orecchie tappate dalle cuffiette dello smartfòn, mentre scagazzavo fuori codice html+css3. 'ché uno può anche decidere che fine ha fatto spotify, nel mentre prova a buttar il tempo in là, giusto per dargli un senso a questo tempo che ritorna inesorabilmente sfuggente.

dopo l'incazzo ferocissimo, come mai probabilmente mi era capitato, c'è la plaga apatica del senso fallimentare che permea ogni poro. e trasuda un certo disprezzo per i se medesimi. ovvio. uno mica può stare infoiato sempre. sarebbe insostenibile, e poi ho ormai una certa età.

e comunque quella canzone, a dirla tutta, parla decisamente d'altro. però l'avviluppo della linea melodica è fottutamente ipnotica. uno lo chiamano il boss mica per altro. e quindi questa versione più acida è come se s'incastrasse meglio, per riportarmi fuori da questo senso di torpore emozionale.

ho lasciato fuori il mondo, per quanto possibile. cerco di starmene per i cazzi miei. così evito di far danni nel relazionarmi. sto solo, magari pure in mezzo a gente che par financo garrula, normale, si respira la sua vita. io, magari, intanto leggo.

e comunque questo meta-isolamento, a dirla tutto, è un torto che faccio a me medesimo in primis. e poi tutti gli altri, tanti o pochi che siano. non riesco a far molto altro, per il momento. e quindi per il momento va bene così. per quanto credo sia scattata una coazione a ripetere di quelle belle chiare e nette. le osservo, e le dico: gira, gira, che intanto ti guardo consumare l'energia residua, rallenterai, verrà meno il tuo momento giroscopico, e cascherai. e magari ri-comincerò anche a digerire compiutamente alla fine di un qualsiasi pasto.

intano cerco dei piccoli spunti. appigli che uno s'inventa per cercare di levarsela di dosso la patina. perché se da una parte so che passerà, là più in là. il fatto è come arrivarci. per questo gli appigli.

anche una versione acida di una canzone di diciannove anni fa [e che qui s'apprezzi la versione laiv]. e sticazzi, com'invecchio veloce.

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