Friday, February 7, 2014

lievitismi

questo è un post da lievito, che sarà poi quello dellla birra, e il luppolo e la pinta e mezza consumata in solitaria. e pure di quelle forti.
sì.
insomma.
si prende la farina, sia quella "0" che quella manitoba. e mi mischia. si fa un piccolo buco in mezzo e per buttarci il lievito. questa volta di birra. il trucco è che il lievito di birra deve sciogliersi in acqua tiepida e gli si deve aggiungere lo zucchero. il sale no. seperato che sennò si ferma la lievitazione. quindi si butta l'acqua col lievito e lo zucchero. lievito-zucchero-acquatiepida. come se le cose non potessero che andare assieme. e se le si mettesse separatamente chissà che ne verrebbe fuori. come se acquatiepida-zucchero-lievito facessero un patto prima di mescolarsi al resto. tipo una roba da "noi tre e chiccciammmazzaannnoi? niente sale però, che è per una classe sociale meno in". eppure mi sovviene il detto evangelico "se il sale non salasse più chi darebbe sapore alle cose" [che poi non so se dica esattamente questo. però non mi va neppure di barare e di chiedere al signor gugol. quindi la lascio così, testimoniando acclaratamente la mia approssimazione dottrinale a riguardo]. e peraltro mi sovviene anche l'altro detto "siate lievito della vita". [che non so se dica esattamente questo. però non mi va neppure di barare e chiedere al signor gugol. quindi lascio così, testimoniando acclaratamente la mia approssimazione dottrinale a riguardo].
insomma. zucchero-lievito-acquatiepida [è la terza volta che lo uso, le permutazioni per tre elementi sono sei, quindi non so cosa dovrò inventarmi per scriverlo altre tre volte, in ordine diversamente permutato ovvio] dentro il buco lasciato nella farina, miscelata. e poi sì, ovvio, anche il bistrattatissimo sale. a parte però. che non blocca il lievito.
e poi si impasta.
la chimica-fisica della cucina degli elementi base è incredibile. quegli elementi così variegatamente nello stato primigenio e che vanno a lavorarsi. e quindi: mischi, aggrumi, manipoli, strizzi, stringi, schiacci, rivolti, riacchiappi, rigiri, ribalti, riafferri, smanacci, raccogli, appallotti, appiattisci, re-infarini, misturi, impugni, avvolgi, digitalizzi, riallarghi, raccogli, appoltigli, riossigeni, smanacci, titilli, tondeggi, acciambelli, frizioni, liftizzi.
insomma, impasti.
e quindi si ha la palla gommoso-pastosa. e ci fai la croce sopra. se ci credi per benedire quell'elemento base che può anche diventare pane. se non ci credi per far sì possa crescere di volume. e la croce è elemento per slabrarare, lasciare spazio, far sì che l'impasto non si ottunda da par suo, a causa della superficie che prima si secca.
ecco, appunto. è la storia della lievitazione. lo zucchero-acquatiepida-lievito. suppongo servano tutti e tre. quella cosa così vestigiale ma che scatena la sua forza propositiva. è tutto molto construens. roba che è passo dopo passo, ma poi mica non puoi non apprezzarne la ex-vestigialità. che appunto se è ex, se è over allora non è più vestigiale. quindi una vestigialità che si sacrifica, si immola.
e intanto l'impasto è lievitato, appunto. a far i raffinati si può stendere. e lasciarlo lievitare ulteriormente.
quindi continua il passo dopo passo.
avanti.
la ragione del viaggio.
tipo guardare fuori dalla finestra alle 18.10 a queste latitudini e vedere ancora il chiaro del non-ancora-crepuscolo che fatica a cedere il posto al buio della notte.
e pensare con soddisfazione: ti ho fottuto anche quest'anno, inverno e prima di te l'infingardo autunno.


2 comments:

  1. Ho un robot che al posto mio mischia, aggruma, manipola, strizza, stringe, schiaccia, rivolta, riacchiappa, rigira, ribalta, riafferra, smanaccia, raccoglie, appallotta, appiattisce, re-infarina, mistura, impugna, avvolge, digitalizza, riallargha, raccoglie, appoltiglia, riossigenia, smanaccia, titilla, tondeggia, acciambella, friziona.
    Ma non LIFTIZZA!
    Dici che posso provarci lo stesso?
    Ma cosa hai messo sopra? Olive?
    Pensa che fatica snocciolarle tutte!

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    1. potremmo fare accussì.
      io ti regalo un robot che tra l'altro LIFTIZZA la pasta.
      cioè.
      a dire il vero la LIFTIZZAZIONE io la fo a mano.
      però confido possa farlo anche un attrezzo semi automatizzato da cucina.
      solo un dettaglio: quando compi gli anni? giusto per sapere se faccio in tempo a rientrare dall'afasia finanziaria.
      in cambio tu, per il mio di compleanno, potresti regalarmi uno snocciolaolive.
      mi permetto di chiedertelo perché non manca molto.
      ma penso che lo snocciolaolive sia decisamente meno costoso del siffatto robot.

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